Cosa facciamo

PRESIDIO CRIMINOLOGICO TERRITORIALE

Il Presidio criminologico territoriale del CIPM Toscana svolge un’attività clinico-trattamentale orientata alla prevenzione e alla riduzione del rischio di recidiva, rivolta a soggetti che hanno compiuto reati violenti o che sono coinvolti in situazioni di conflittualità a rischio di comportamenti antisociali.

L’intervento è rivolto a persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria, inserite in misure alternative alla detenzione o beneficiarie della sospensione condizionale della pena, nonché a soggetti che accedono volontariamente al servizio e a persone destinatarie di ammonimento del Questore.

L’attività si caratterizza per un approccio integrato e multidisciplinare, che coniuga competenze criminologiche, psicologiche e socio-educative, promuovendo percorsi orientati alla responsabilizzazione, alla prevenzione della recidiva e alla promozione della legalità.

Il Presidio opera in costante raccordo con le Forze dell’Ordine, la Magistratura, l’UEPE/ULEPE e i servizi territoriali, garantendo interventi di valutazione, trattamento e monitoraggio dei comportamenti violenti e delle condotte antisociali.

INTERVENTI IN AMBITO INTRAMURARIO

Il CIPM Toscana realizza interventi clinico-trattamentali in ambito intramurario, all’interno degli istituti penitenziari della Toscana, rivolti a persone detenute per reati violenti, in particolare reati sessuali e violenze in ambito relazionale.

Gli interventi sono finalizzati alla responsabilizzazione rispetto alle condotte agite, alla comprensione dei fattori di rischio individuali e relazionali, alla prevenzione della recidiva e alla preparazione di un eventuale percorso di continuità trattamentale con il territorio, anche in vista di misure alternative o del reinserimento sociale.

Le attività intramurarie si svolgono in raccordo con l’Amministrazione Penitenziaria, la Magistratura di Sorveglianza e i servizi competenti. Attualmente il CIPM Toscana opera all’interno dei seguenti istituti penitenziari:

  • Casa Circondariale di Firenze Solliciano
  • Casa Circondariale di Prato
  • Casa Circondariale di Siena
  • Casa di Reclusione di Massa Carrara

Il lavoro in carcere rappresenta una componente fondamentale dell’intervento trattamentale del CIPM Toscana e si inserisce in un modello integrato che mira a garantire coerenza tra trattamento intramurario ed extramurario, sicurezza delle vittime e riduzione del rischio di recidiva.

PROTOCOLLO ZEUS

Il Protocollo Zeus è un modello di collaborazione tra le Forze dell’Ordine e i centri specialistici per la prevenzione della violenza domestica e di genere. Attraverso questo protocollo, le persone ammonite dal Questore vengono inviate a un primo contatto con i centri che si occupano del trattamento degli autori di violenza, con l’obiettivo di prevenire la reiterazione dei comportamenti violenti.

Il CIPM partecipa all’attuazione del Protocollo Zeus offrendo colloqui di valutazione e di responsabilizzazione rivolti agli autori di comportamenti violenti. L’intervento è finalizzato a promuovere consapevolezza, assunzione di responsabilità e prevenzione della recidiva.